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Sunday, May 20, 2012

Origini

Regina, secondo Stephanum - così cita il Barrio - fu una delle tante città costruite intorno al 1751 a.C. dall’arcade Enotro.
Questi era giunto in Calabria occupandone la costa occidentale ed approdando nel golfo allora denominato Ausonio.
In origine il nome dell’attuale Città era Herino, ma successivamente diverse furono le sue trasformazioni: Herineos, Herinum, Hervinum, Harrijina, Reggina, Castel Regina, Ragina, Reigina, Regina, Reino(a) e Rijina.

Nessuna fonte giustifica l’uso di tali denominazioni; vi hanno tentato alcuni studiosi.
Secondo il Barrio: "Non lontano (da Lattarico), in un luogo elevato, vi è la città di Regina, un tempo chiamata Herinum fondata dagli Enotri. Presso Stefano, Hecateus dice "Hetimum è una città mediterranea degli Enotri".
Secondo R.P.F. Girolamo Marafioti: "Appresso ‘il fiume Fineto incontra un antico castello fabbricato dagli Enotrij, secondo di Stefano, parlando di mente d’Ecateo ch’anticamente si chiamava Erino; Herinum est Oenotrorum urbus mediterranea; ma oggi volgarmente è chiamato la Reggina; stà fabbricato in luogo alto, è nel paese mediterraneo: perché dopo il castello di Paola, ch’è hanitatione marittima, per dentro la via delle montagne incontra Montalto, e più dentro la Reggina; nel connicino di questo castello scorrono doi fiumi, cioè, ‘l fiume Neia, e ‘l fiume Perditio…".
Secondo F. Elia De Amato: "Un tempo Heroinum città Mediterranea degli Enotri, costruita ai fiumi Perditum (Perizio) e Neja".
Secondo F. Sacco: "Regina Terra nella Provincia di Cosenza, (…) Sono da marcarsi in questa Terra, appellata Herinum, ed Hervinum (…)".
Secondo Lorenzo Giustiniani: "Regina, o Reggina, Terra in Calabria citeriore (…)".
Secondo R.P. Giovanni Fiore: "Regina cioè Erino, per detto do Barrio e Marafioti o., di cui scrisse Stefano, con la testimonianza d’Ecateo, che fosse stato edificio degli Oenotri: Herinum Oenotrorum Urbus est mediterranea. Ma perché poi mutato si fosse in Regina, non l’abbiamo di certo".
Secondo Abate Alberti: "Seguitando detti monti, che riguardano al Settentrione appare Castel Regina, che parimenti mira al Settentrione".
Secondo Gustavo Valente: "Si vuole sia l’antica Herino. E si vuole prendesse il nome attuale da una fontana d’acqua non buona".
Secondo Sertorio Quattromani: "Regina detta un tempo Herinum. Forse non completamente errato; infatti la uguaglianza delle voci, quando neint’altro osta, è n queste cose dio grande prova. Gli eruditi credono che sia detta così, si trova in un alto colle e come una regina sta al di sopra della pianura che il fiume Crati percorre; oppure perché sia stata costruita dalla regna Margherita, munita di una cinta di mura e di una torre".
Secondo Vincenzo Padula: "Arrijina, Regina, Erineos. Di questi tre nomi dati allo steso paese quale sarà il vero? Se sui terreni innaffiati dal "Rituòrto" ti abbatti nel contadino che zappa, e nel galantuomo che tira alla lepre, e chiedi loro: Onde siete? L’uno Risponderà: Dell’Arrijina, e l’altro della Regina. A chi crederemo dei due? Io me ne stò al villano: il galantuomo ha questo il nome per dargli un significato; come per lo stesso motivo il guastarono gli antichi greci che lo mutarono in "il fico selvaggio". Di Erineos fa ricordo Stefano Bizantino senza segnarne il sito, e che risponda alla nostra Arrijina è congettura non pregevole motivata dalla omofonia. Ma questo paese non ebbe né un capriccio in vetta al colle ove siede, né per fondatrice una Regina. Ha penuria di acqua, e gli abitanti ne devono di si cattiva che gonfiano il ventre ed ingialliscono: come dunque dovea dai nostri padri ebrei appallarsi se non ha-rraHah-ha-Hain, la mala fontana?".

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